Architettura come… M9

Il 27 agosto è stato annunciato il vincitore del concorso per il nuovo polo museale di Mestre, l’M9.
Il progetto vuole creare un nuovo polo culturale nel centro di Mestre, dove, a fianco del Museo del 900, sorgano Auditorium, Centro Culturale, servizi vari (biblioteca, libreria, bar,…).

Ho sempre storto il naso di fronte ai progetti per centri culturali. Più di una volta ho visto professori criticare fortemente progetti in cui il programma era un centro culturale.
Creare un incubatore di eventi deve essere l’inizio e non l’obbiettivo che porta alla creazione di un centro culturale. Per me centro culturale è il Pompidou a Parigi, icona dello shopping dell’arte.
Un centro culturale deve essere soprattutto al servizio dei cittadini, che la città la vivono ogni giorno, e non dei turisti, che la frequentano nel week-end e che la città la consumano e non la vivono.

Incrocio le dita per Mestre, che da propaggine di Venezia sulla terraferma, possa diventare parte integrante di un tour della Laguna.

I vincitori del concorso sono stati Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton, che hanno così battuto la concorrenza di Massimo Carmassi, David Chipperfield, Pierre-Louis Faloci, Luis Mansilla/Emilio Tuñón ed Eduardo Souto de Moura.

Dalle immagini diffuse non è facile azzardare considerazioni, soprattutto perché ci sono render e foto dei modelli, e non materiale specifico, come piante o sezioni.

Sauerbruch/Hutton

Il progetto vincitore ricorda nei suoi prospetti molti dei progetti dello studio anglo-tedesco: la policromia in facciata rappresenta da sempre il marchio di questi due architetti. Forse questa è un po’ la nota debole del progetto. Lo studio propone un’immagine consolidata e affermata e non rischia.

Sauerbruch/Louisa Hutton - M9

Sauerbruch/Hutton - M9

Massimo Carmassi

E’ uno dei maestri del mattone a vista in Italia. Ho sempre avuto ammirazione per questo architetto.
Interessante è la disposizione dei volumi liberi del Museo, che ricorda un po’ lo stile SANAA.

Massimo Carmassi - M9

David Chipperfield

Sempre sobrio ed elegante. Linee pulite e sempre ortogonali. Di Chipperfield ho visitato il museo della Letteratura a Marbach, un vero gioiello.

David Chipperfield - M9

Eduardo Souto De Moura

Interprete della scuola minimalista portoghese. Impossibile non amare le sue linee, che ricordano Mies Van Der Rohe.
Tra tutti è il progetto che mi piace di più: ad esempio, la scelta del patio sulla base dell’edificio pre-esistente.

Eduardo Souto de Moura - M9

Mansilla+Tuñón Arquitectos

Studio madrileno, conosciuto soprattutto per il pubblicatissimo MUSAC, Museo di Arte Contemporanea a Léon.
Gli architetti decidono di traslare l’idea dei silos da contenitori di cose, a contenitori di cultura.

Luis Mansilla/Emilio Tuñón - M9

Pierre-Louis Faloci

Tra tutti è l’architetto che conosco di meno. Non mi convince il soffitto a specchio nell’entrata, che ricorda molto Jean Nouvel a Madrid. Non mi piace nemmeno la grande rampa d’accesso.
Interessante è la scelta di trovare un landmark, la torre, che ricorda anche vicine pre-esistenze.

Pierre-Louis Faloci - M9

Per saperne di più sul progetto:

www.m9museum.it

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