Uno dei più grandi intellettuali italiani del XX secolo. Pier Paolo Pasolini.

Nel 1970 inizia a girare un documentario sulla città yemenita di Sana’a, essendo nella città per terminare le riprese del Decameron. L’intellettuale italiano si appella all’Unesco affinché si impegni nella salvaguardia della città. La critica si abbatte contro quel progresso, portato e non voluto, che sta distruggendo una civiltà carica di storia e tradizione.

L’appello di Pasolini sarà accolto solo nel 1986, quando la capitale dello Yemen diventa Patrimonio dell’umanità.

La volontà di Pasolini era quella di salvaguardare un insieme di valori, tradizioni, costumi che esistevano nello Yemen prima dell’arrivo del consumismo occidentale. Attualmente essere Patrimonio dell’Umanità significa essere semplicemente dentro ad un business che porta turisti.

“Del resto, cosa ammalia un turista se non una bella rovina? Persino le agenzie di viaggi e gli autisti di pullman hanno ormai capito che quel che rende bello il panorama non è la conservazione della sua architettura ma la sua rovina. […] E’ questa forza-disgrazia del turismo: rendere eterna la rovina mummificandola. Il turismo è la rovina oltre la rovina. E’ la rovina della rovina”

Francesco Merlo

“Per quanto riguarda il turismo, esso è un argomento centrale della geografia e interessa lo studio della surmodernitè, ma il turismo che osservo io è altra cosa, perché é un turismo che si rifà all’idea di consumo. Il turismo visto come consumo del paesaggio, consumo dell’altro e quindi come simbolizzazione dell’altro per arrivare al consumo. E in questo senso mi sono un po’ distaccato da quell’accoppiata formidabile che c’era prima tra antropologia e geografia”.

Marc Augé

Qualche anno dopo, nel 1973-74, chiamato a partecipare ad una trasmissione televisiva, Pasolini realizza un documentario su due città, Orte e Sabaudia. L’argomento del documentario è la forma della città. La scelta arriva dopo molti ripensamenti: l’intellettuale bolognese infatti aveva pensato a parlare di vecchi casolari, oppure di prostitute e dei loro luoghi di ritrovo a Roma,… La scelta ricade su due città che conosce molto bene, Orte e Sabaudia. Nel bosco del fiume Chia, nei pressi di Orte, possiede una torre; Sabaudia è il suo luogo di villeggiatura marittima, in una casa di sua proprietà. La scelta delle due città diventa il pretesto per parlare di speculazione edilizia.

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