Architettura come… Maison Louis Carré

La Maison Louis Carré é l’unico edificio realizzato da Alvar Aalto in Francia. Si trova alle porte di Parigi, precisamente a Bazoches-sur-Guyonne, nelle zone in cui i parigini hanno solitamente la casa per i week-end. La maison Carré costituisce un’eccezione , poiché é una villa residenziale. Appartenuta ai coniugi Carré fino al 2003, é stata comperata dalla Fondazione Alvar Aalto. Sfortunatamente l’intero patrimonio artistico di quadri accumulato negli anni dalla coppia Carré é stato andato in vendita all’asta, disperdendo così una collezione eterogenea sull’arte moderna. Gli arredi sono invece ancora quegli originari, compresi i vestiti all’interno degli armadi.

Vale veramente la pena visitare questo gioiello di architettura: personalmente mi aspettavo molto meno da questa villa, poiché é l’unico edificio di Aalto in Francia. La casa è in uno stato perfetto: la moglie di Louis Carré (morto nel 1977) vi ha abitato fino alla sua morte nel 2002.

La casa rappresenta un’opera totale dell’architetto finlandese, che ne ha curato ogni dettaglio, dall’architettura fino all’arredo di ogni singolo spazio. Louis Carré, grande commerciante d’arte, lasciò carta bianca e budget pressoché illimitato ad Aalto. Sorprendente vedere come da progetto a realizzazione finale non vi siano stati molti cambiamenti: l’architetto aveva ben chiaro in mente cosa realizzare e come.

La casa si trova sulla sommità di una collina dalla quale si ha una vista magnifica sulla campagna circostante. Il tetto è il segno principale dell’architettura e segue il declivio del terreno, legando così casa e paesaggio. All’esterno la casa colpisce per il suo bianco, dato dai mattoni ricoperti di calce e dalla pietra di Chartres, che Aalto aveva apprezzato nella cattedrale della città francese. Il tetto è in ardesia blu di Normandia, una scelta del committente, che era originario del nord della Francia (Bretagna). A questi materiali si aggiunge il legno, in cui Aalto è un maestro: teak e frassino per le colonne e i vari listelli e infissi esterni.

All’interno la casa è disposta su due livelli: al primo piano si trovano le 3 camere del personale e due camere annesse di servizio, in una delle quali Louis Carré depositava alcune opere.

Il piano terra si apre attorno all’ingresso, preceduto da un piccolo vestibolo, tipico delle case finlandesi. Da qui in senso antiorario troviamo: il guardaroba, la biblioteca di Louis Carré, il salotto, le camere della coppia, la camera degli ospiti, cucina e sala da pranzo.

L’ingresso funziona come una vera e propria galleria espositiva: appena si entra si trovano due pareti divisorie che fungono sia come distribuzione che come pareti (che sull’altro lato fungono da mobili) per appendere le opere d’arte. Sorprendente è la grande volta ad onda che copre questo spazio e che conduce verso il soggiorno. Delle finestre sulla parete nord portavano luce per illuminare la stanza.

Le funzioni sono disposte secondo l’asse est-ovest: cucina, ambienti e camere del personale sono ad est, e godono quindi della luce della mattina; il soggiorno si trova a sud, e gode della luce della sera, che accoglie i numerosi ospiti della coppia.

Al soggiorno si arriva per una scala dai gradini bassi, disegnati da Aalto in funzione dei problemi di deambulazione di Louis Carré. Questi gradini hanno le stesse proporzioni di alcuni della Reggia di Versailles.

Il soggiorno si apre sulla grande vallata, dal quale si poteva godere di una magnifica vista. Oggigiorno, dopo la crescita degli alberi, non è più possibile cogliere l’intero panorama.

La camere da letto dei coniugi (separate) hanno ognuna un bagno annesso: tutto è realizzato su misura; ad esempio lo specchio nel bagno di Louis Carré é alla sua altezza (1.58 m circa) e anche la vasca da bagno è pensata per facilitargli l’ingresso. La camera di Olga, la moglie, colpisce per la grande cabina armadio. Nella camera di lui i toni della biancheria sono sul blu, in quella di lei sull’azzurro.

La cucina è molto funzionale, addirittura ogni pianale è illuminato differentemente a seconda dell’utilizzo.

Ogni stanza ha poi uno spazio esterno annesso: dalle stanze del personale al piano è impossibile gettare lo sguardo questa zona grazie ai frangisole in legno che Aalto ha disposto sapientemente, preservando così l’intimità della coppia e dei loro ospiti.

La piscina è attualmente in uno stato di degrado  e la Fondazione ha intenzione di restaurarla.

www.maisonlouiscarre.fr

Vista dall'alto

Vista dal viale d'ingresso

La hall d'ingresso

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