Architettura come… The Architectural Review 1360

Adoro AR. La grafica. La carta. E’ sempre semplice, conciso ed efficace.

Nel numero di giugno presenta quattro edifici.

Il primo è il Vanke Centre di Steven Holl, di cui si é occupata questo mese anche Casabella. Come spiega Li Hu, il partner di Holl a Pechino, la volontà dell’architetto era quella di liberare la maggior parte di spazio a quota 0 per renderlo pubblico: tutto questo contro la tendenza del nuovo urbanismo cinese a creare spazi prettamente privati.

Grattacielo orizzontale: ribaltare il grattacielo di 90°. Ci hanno pensato in tanti. Negli anni 20 il costruttivista El Lissitzky pensa a strutture orizzontali per la città di Mosca. Mauro Fiorentino negli anni 60 realizza a Roma il Corviale (che ricordiamo si ispira all’Unité d’habitation di Le Corbusier).

El Lissitzky

Mauro Fiorentino - Il Corviale

Al Centre Georges Pompidou di Metz di Shigeru Ban ho già dedicato un post. Comunque consiglio di leggere recensioni e critiche di autori più autorevoli di me. Io amo il progetto sulla carta: il prodotto  finito, come ho scritto, in molti punti mi sembra essere carente.

Veramente interessante è il progetto di Herzog e de Meuron a Miami: il parcheggio 1111 Lincoln Road. Innanzi tutto è interessante notare la volontà di realizzare un parcheggio che ospiti più funzioni, che non sia solo un luogo di sosta per le auto, ma un luogo in cui la gente ha piacere ad andare. Quindi anche senza auto. Il programma include infatti un negozio, un ristorante e un appartamento per il promotore del progetto.Cerca quindi di risolvere un problema moderno, quello di trovare una funzione a spazi (molto spesso enormi) che a volte per lungo tempo risultano inutilizzati. Ad esempio i parcheggi dei supermercati, che dall’orario di chiusura fino all’orario di apertura sono semplicemente delle grandi distese di cemento.  Il parcheggio della coppia d’oro svizzera è brutalista, senza fronzoli. Poche finiture sul cemento, non ci sono pannelli indicativi, la vista è completamente aperta. L’Italia non mi sembra presenti numerosi progetti di parcheggi interessanti: ricordo il parcheggio di Maurizio Sacripanti a Forlì e quello di Riccardo Morandi in via Magna Grecia a Roma.

Herzog & de Meuron - 1111 Lincoln Road

Quarto progetto è la Pittman Dowell Residence a Los Angeles dello studio di architettura Michael Maltzan. E’ la classica villa americana, figlia delle ricerche delle Case Study Houses. La pianta è esagonale e internamente è divisa da una spezzata, che crea i vari ambienti che hanno quote differenti di piano di calpestio e soffitto. Grandi viste sul paesaggio circostante (la casa tra l’altro si trova in prossimità di una villa di Richard Neutra) e fluidità degli spazi sono la forza di questo progetto.

Michael Maltzan - Pitmann Dowell Residence

L’ultimo progetto presentato è di un gruppo di architetti portoghesi, Comoco architects, realizzato nel sito archeologico di un castello. Il progetto è praticamente costituito da una lastra di COR-TEN che alle volte è percorso alle volte edificio. Il segno pulito della scuola portoghese è evidente, segno che mai stona quando si incontra con edifici da valorizzare. Al contatto col patrimonio storico l’architettura deve valorizzare l’esistente e non sovrapporsi. Gli architetti riescono nel loro intento, creando nelle rovine del castello anche un interessante punto panoramico.

Comoco Architects

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