Architettura come… Casabella 790

Copertina verde acqua per il numero 790/giugno 2010 di Casabella.

Il numero è dedicato al rapporto tra architettura e paesaggio. I progetti presentati si distinguono l’uno dall’altro, troviamo studi d’architettura semi-sconosciuti accanto a nomi importanti dell’architettura contemporanea come Steven Holl o i neovincitori del Pritzker SANAA.

Il ROLEX Learning Center di Losanna è l’unico edificio presentato che ho avuto la fortuna di poter visitare. Il cantiere è appena finito, sfortunatamente l’ho visitato con ancora qualche impalcatura, la rete intorno, e gli spazi esterni ancora da incominciare.

Credo che il progetto sia veramente eccezionale dal punto di vista concettuale. L’edificio è studiato totalmente in sezione: il movimento sinuoso del livello di calpestio crea spazi a differenti quote. Non esistono corridoi, ma spazi intermedi. Questi spazi legano le aree a differente quota, dalle quali non è possibile pressoché vedere cosa accade alla quota superiore.

Semplice ma efficace.

A livello paesaggistico funziona molto bene: le curve riprendono le dolci curve delle colline intorno a Losanna e l’edificio, che si trova all’ingresso dell’enorme campus universitario, non impedisce la vista del lago.

Quello che non mi è piaciuto è come sono state risolte molte questioni. Ad esempio le rampe per i disabili: diventano lunghi ed infiniti serpenti aggrappati alla pendenza del pavimento. Non sono mai stato sulla sedia a rotelle, ma credo che dopo i primi venti metri qualsiasi persona perde la voglia di salire.

Anche la pensilina esterna, che accompagna il visitatore in entrata, sembra semplicemente un mero oggetto attaccato all’edificio a progetto finito.

Insomma, piccole cose, che per una coppia di architetti meritevoli del Priztker sono errori che non s’hanno da fare.

SANAA - Rolex Learning Center

Reiulf Ramstad è un architetto norvegese laureatosi alla Facoltà di Architettura di Genova e allo IUAV di Venezia. Il sito di progetto è tra le montagne norvegesi e crea spazi di sosta all’aperto per i visitatori. Sbalzi su grandi vuoti, percorsi che si incrociano a corsi d’acqua,… il paesaggio credo sia la parte fondamentale del progetto, a cui dare la massima importanza e non da nascondere con l’architettura. Le linee del progetto sono spezzate decise che sottolineano a pieno la forza della pietra.

Reiulf Ramstad - Trollstigen National Tourist Route

Due progetti di landmark paesaggistico si contappongono. Due torri realizzate in materiali diversi, in luoghi diversi, con la medesima funzione: essere punto di riferimento per l’intorno.

Alta 36 metri, la torre realizzata dallo studio Maurer United Architects, è il simbolo per una regione mineraria in Germania. La pelle è costituita da un materiale speciale, l’Illumesh®, unione tra acciao e LED. Grazie ad un computer, la notte i LED danno vita all’edificio.

Maurer United Architects - Torre INDENMANN

La torre realizzata dallo studio EEN architecten, ha un impatto visivo meno tecnologico. Alta oltre 20 metri, si trova tra le fronde degli alberi ed è realizzata in legno.

EEN architecten - Torre belvedere

Continua l’avventura cinese di Steven Holl: dopo il LINKED HYBRID di Pechino, il museo di Arte e Architettura di Nanjing e altri progetti in costruzione, l’architetto statunitense realizza il suo nuovo progetto a Shenzen, l’Horizontal Skyscraper – Vanke Center. Il grattacielo orizzontale è lungo quanto l’Empire State Builing, si trova sospeso in un giardino tropicale, che si ispira ai giardini brasiliani di Roberto Burle Marx. Ospita gli uffici della Vanke Co. ltd, appartamenti, un hotel e sotto il grande giardino, uno spazio conferenze, una spa e un parcheggio.

Il progetto sospeso su pilotis crea così il massimo spazio pubblico a livello 0 e soprattutto la grande orizzontalità é dovuta alla volontà di dare più numerose viste verso il mare cinese.

I progetti orientali di Holl sorprendono per la grande scala: rappresentano veramente una Cina con una enorme voglia di progresso e soprattutto con grandi spazi aperti da riempire. Personalmente mi manca un po’ l’Holl alla piccola scala o capace di ben disegnare un paesaggio con un edificio. La Cina è sicuramente l’Alaska moderna per gli architetti: grandi possibilità, grandi progetti, grandi budget,…

Tra tutti i progetti presentati è sicuramente quello che mi ha appassionato di meno: se avessi dovuto scegliere un progetto di Steven Holl legato al paesaggio avrei scelto il piccolo gioiello della Turbulence House.

Steven Holl - Grattacielo orizzontale a Shenzen

Steven Holl - Turbulence House

Gli altri due progetti presentati, l’Alexander Valley di Walden Studios e il recupero della cava do Viriato di PROAP, si caratterizzano per la loro semplicità. Piccoli oggetti che disegnano e qualificano lo spazio.

PROAP - recupero della cava di Viriato

Veramente interessante è il lungo approfondimento su Aris Konstantinidis, architetto modernista greco.

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Un Commento

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