Architettura come… Max Bill

Artista svizzero. Poliedrico. Max Bill è una figura fondamentale nata e cresciuta nel panorama del Bauhaus.

La sua poliedricità deriva proprio dall’aver frequentato la scuola di Dessau, che ai corsi di Architettura ha sempre preferito i corsi di Scultura, Pittura, Tessitura, Tipografia,… annoverando tra i suoi direttori tre figure fondamentali per il Movimento Moderno quali Walter Gropius, Hannes Meyer e Ludwig Mies van der Rohe (elencati in rigoroso ordine di successione temporale) e tra i docenti artisti come Kandinsky, Klee, Itten, Moholy Nagy, Hilberseimer,…

Fondamentale è la fondazione della Hochschule für Gestaltung (HfG) a Ulm, che viene da sempre considerato il Secondo Bauhaus. Primo direttore dell’istituto, Bill lascia il suo ruolo perché in disaccordo con le linee guida.

Nel campo dell’architettura le sue produzioni sono legate soprattutto ai suoi atelier e residenze privati, tra cui la sua casa-atelier a Zumikon, vicino a Zurigo, abitata oggi dalla seconda moglie del’artista.

La sua opera più celebre è il complesso di edifici l’HfG di Ulm, che sembra in parte ricalcare un progetto di Hannes Meyer a Bernau, la scuola della Confederazione Tedesca dei Sindacati operai.

A Losanna, realizza un teatro, inizialmente concepito come temporaneo, e successivamente mai smontato. Con numerose modificazioni il teatro si trova ancora oggi in uno stupendo parco sulle rive del Lago di Ginevra.

La sua poliedricità lo portano a spaziare in tutti i campi dell’arte dove, a mio avviso, raggiunge sempre una notevole qualità.

Interessante è la sua scultura – padiglione a Zurigo, che crea in uno spazio quasi di risulta un vero e proprio ambiente architettonico. Nel caso capitiate al MercedBenz Museum a Stoccarda, opera di UnStudio, potrete ammirare grandi obelischi variopinti.

Vera icona del design è lo sgabello per la scuola di Ulm, che può essere usato sia come seduta che come simpatico porta libri, in sostituzione di una borsa o di uno zaino. Attualmente è in produzione presso il marchio svizzero VITRA.

Dopo anni di attese nel 2005 è uscito un volume che tratta la sua opera, venendo così a colmare una grande lacuna. E’ un libro veramente ricco di immagini che riescono a spiegare al meglio l’intera produzione dell’artista.

Precedentemente solo la rivista spagnola 2G aveva realizzato un numero monografico su Max Bill.

Max Bill - Ulmer Hocker

Max Bill, pittore, scultore, architetto, designer

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