Architettura come… Costantino Costantini

La storiografia d’architettura spesso si confonde con la critica della storia e capita che molte volte si tralascino sulla strada grandi artisti. E’ il caso del Razionalismo Italiano, per anni dimenticato, a causa del legame che l’architettura razionalista ha avuto con la dittatura fascista durante il Ventennio. Ritengo che la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni sia ancora un monumento dimenticato dell’architettura del Belpaese e che sia più conosciuto all’estero che in Italia. L’immenso lavoro che Peter Eisenman ha dedicato all’architetto comasco si contrappone alla difficoltà di visitare il monumento, che attualmente ospita la sede provinciale della Guarda di Finanza. Attraverso permessi, firme e burocrazia di può compiere la visita tanto agognata.

Costantino Costantini è una di quelle figure a cui i libri di storia dedicano sì e no una fotografia. Ligure di nascita, è torinese di formazione, in quanto compie i suoi studi prima in ingegneria e poi in architettura al Politecnico di Torino.

Proprio a Torino ottiene i primi incarichi: realizza tra gli altri la Casa dei Balilla.

Costantino Costantini – Casa del Balilla

Le opere maggiori sono sicuramente quelle realizzate nel Foro Italico a Roma, ideato da Enrico Del Debbio.

Stadio della Pallacorda – Stadio del Tennis, sostantivo che nell’autarchica Italia fascista venne bandito. Attualmente è intitolato, se non sbaglio, a Nicola Pietrangeli.

Stadio Olimpico del Nuoto (ex Palazzo delle Terme) – E’ stato restaurato per i recenti Mondiali di Nuoto, disputatisi a Roma nel 2009. All’interno ospita, al piano primo, ospitano una palestra realizzata per il Duce dall’architetto Luigi Moretti. Attualmente è una sala conferenze.

Nella Piscina i mosaici a parete sono di Giulio Rosso e quelli pavimentali di Angelo Canevari. Il castello dei tuffi è opera di Pier Luigi Nervi, realizzato per le Olimpiadi del 1960.

Colonia Elioterapica – Attualmente ospita la IUSM.

Accademia della Musica – Attualmente ospita l’Auditorium della RAI.

Foresteria Nord

Obelisco In marmo bianco di Carrara, alto 36.3 metri, con un monolite superiore di 17,4 e pesante 380 tonnellate.

A Riccione realizza la Colonia Reggiana “Amos Maramotti”, colonia estiva per bambini e anziani del Comune di Reggio Emilia. L’edificio è attualmente in stato di abbandono e sono in studio diversi progetti di riqualificazione.

Grazie ai procedimenti tecnici utilizzati la colonia è stata costruita nel 1934 in soli 3 mesi. E’ costituita da 3 corpi di fabbrica disposti diagonalmente rispetto alla costa, orientati esattamente sull’asse nord-sud. L’utilizzo del modulo in pianta permetterebbe uno sviluppo infinito della colonia.

Costantino Costantini - Palazzo delle terme

Costantino Costantino - Obelisco Mussolini

Costantino Costantini - Colonia Reggiana

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